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I massaggi tuina? Rientrano nelle arti olistiche

La scienza olistica è un paradigma scientifico che enfatizza lo studio dei sistemi complessi. Non è una disciplina scientifica in se stessa, ma definisce piuttosto un approccio filosofico in cui viene considerato il principio di emergenza nell’applicare il metodo scientifico, spesso utilizzando un metodo ampiamente interdisciplinare o multidisciplinare. Questo approccio è in contrasto con la tradizione puramente analitica, che si propone di interpretare i sistemi complessi dividendoli nelle loro componenti e studiandone separatamente le proprietà.

Questa la definizione che Wikipedia attribuisce alla scienza olistica, realtà in forte crescita in un contesto storico e culturale in cui aumenta l’attenzione nei confronti del benessere delle persone e la propensione a trattare i problemi in modo interrelato e interdipendente.

Anche all’interno del nostro Ente di Promozione Sportiva esiste un soggetto – il Settore ASI Arti Olistiche e Orientali DBN DOS – che si occupa della promozione delle discipline bio naturali, di quelle olistiche per la salute, delle arti olistiche e orientali, nonchè della formazione degli operatori del settore.
Il campo il cui opera il Settore ASI è da tempo oggetto di una copiosa giurisprudenza, volta a definirne con sempre maggiore precisione i contorni. 

LA RECENTE SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO

Il Consiglio di Stato, ad esempio, con sentenza del 26 luglio 2016, ha sancito chepratiche come shiatsu, tuina, riflessologia plantare, feldenkrais, massaggio ayurvedico, osteopatia e chiropratica non devono essere appannaggio di estetisti ed estetiste, ribaltando una precedente sentenza del Tar della Liguria che condannava un centro di tuina di Sanremo perché sprovvisto della licenza da estetista.
Il Consiglio di Stato, organo supremo di consulenza giuridico-amministrativa del Presidente della Repubblica, ha sentenziato quindi che sono attribuite alla competenza delle sole estetiste i trattamenti mirati alla eliminazione o attenuazione degli inestetismi.

IL COMMENTO DI ASI ARTI OLISTICHE 

ASI Associazioni Sportive e Sociali Italiane con il suo Settore nazionale ASI Arti Olistiche e Orientali DBN DOS accoglie positivamente questa sentenza in quanto capace di riconsocere la peculiarità di molte pratiche, tra cui i massaggi tuina (oggetto della sentenza), ma anche altri trattamenti sul corpo, quali lo shiatsu, la riflessologia plantare, il massaggio ayurvedico ed altri che, non avendo finalità terapeutiche o estetiche, non possono essere di competenza esclusiva delle estetiste.

Ricordiamo, infatti, che in Italia a livello normativo sono ufficialmente codificati i massaggi come di tipo sanitario o di tipo estetico. Per praticarli, quindi, si deve essere o fisioterapista (professione ausiliaria a quelle sanitarie) o estetista (professione normata dalla legge 1/90). Tutto il mondo delle pratiche bionaturali (per esempio massaggi shiatsu, tuina, ayurvedici, riflessologia plantare) non è, in realtà, regolato da un contesto normativo specifico. 

In attesa che il legislatore trovi gli strumenti per definire in modo chiaro e omogeneo sul territorio nazionale l’attività delle pratiche bionaturali  – quindi anche i massaggi che non hanno finalità terapeutiche e non rientrano né nelle professioni sanitarie né in quelle estetiche – l’utente che voglia assicurarsi una prestazione professionale e sicura, può verificare che l’operatore cui si rivolge si sia formato all’interno di percorsi riconsociuti e certificati da soggetti di sicura professionalità, come ASI Associazioni Sportive e Sociali Italiane.

Il Settore nazionale ASI Arti Olistiche e Orientali, ad esempio, prevede percorsi formativi variegati e strutturati in modo da garantire al tecnico le competenze necessarie all’esercizio delle professioni olistiche, e all’utente una prestazione completa e sicura, tutelando la salute del consumatore.

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